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Statuto
CAPO I -
Statuto della Federazione

CAPO I
LA FEDERAZIONE ED I SUOI SOGGETTI

ART. 1 – Costituzione
ART. 2 – Scopi
ART. 3 – Soggetti
ART. 4 – Affiliazione
ART. 5 – Rinnovo dell’Affiliazione
ART. 6 - Cessazione di appartenenza alla F.I.P.S.A.S.
ART. 7 – Obblighi
ART. 8 – Diritti degli Affiliati
ART. 9 – Tesserati
ART. 10 – Atleti
ART. 11 – Tecnici Sportivi
ART. 12 – Giudici di Gara
ART. 13 – Tesserati Singoli
ART. 14 – Tesseramento
ART. 15 – Doveri dei Tesserati
ART. 16 – Diritti dei Tesserati
Art. 17 – Cessazione del Tesseramento

CAPO Il
ORDINAMENTO DELLA FEDERAZIONE

ART. 18 – Organi Federali
ART. 19 – Assemblea Nazionale
ART. 20 – Rappresentanza in Assemblea Nazionale
ART. 21 – Convocazione dell’Assemblea Nazionale
ART. 22 – Direzione dell’Assemblea Nazionale
ART. 23 – Competenze specifiche dell’Assemblea Ordinaria
ART. 24- Competenze specifiche dell’Assemblea Straordinaria
ART. 25 – Validità delle deliberazioni assembleari

ART. 26 – Elezione del Presidente Federale
ART. 27 – Competenze
ART. 28 – Durata del mandato
ART. 29 – Incompatibilità del Presidente
ART. 30 – Impedimento – Dimissioni – Decadenza del Presidente
ART. 31 – Consiglio Federale
ART. 32 – Decadenza del Consiglio Federale
ART. 33 – Competenze del Consiglio Federale
ART. 34 – Surrogazione dei Consiglieri
ART. 35 – Giunta Esecutiva
ART. 36 – Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti
ART. 37 - Sostituzioni nell’ambito del Collegio dei Revisori Contabili
ART. 38 – Segreteria Federale
ART. 39 – Comitati di Settore
ART. 40 – Organizzazione territoriale
ART. 41 – Risorse finanziarie
ART. 42 – Comitati Regionali
ART. 43 – Composizione e costituzione dell’Assemblea Regionale
ART. 44 – Attribuzioni dell’Assemblea Regionale
ART. 45 – Disposizioni sull’Assemblea Regionale
ART. 46 – Consiglio Regionale
ART. 47 – Scioglimento
ART. 48 – Delegato Regionale
ART. 49 – Delegato Provinciale
ART. 50 – Sezioni Provinciali
ART. 51 – Requisiti per ricoprire cariche federali

ART. 52 – Incompatibilità
ART. 53 – Conoscenza anticipata delle candidature
ART. 54 – Integrazione degli Organi elettivi
ART. 55 – Durata delle cariche e decadenza
ART. 56 – Consulta Federale

CAPO III
GESTIONE FEDERALE

ART. 57 – Ordinamento contabile
ART. 58 – Patrimonio
ART. 59 – Esercizio Finanziario


CAPO IV
GIUSTIZIA SPORTIVA FEDERALE

ART. 60 – Principi informatori della Giustizia Federale
ART. 61 – Organi di Giustizia Sportiva
ART. 62 – Procuratore Federale
ART. 63 – Giudice Sportivo Regionale
ART. 64 – Giudice Unico
ART. 65 – Giudice Sportivo Nazionale
ART. 66 – Commissione d’Appello Federale
ART. 67 – Rinvio
ART. 68 – Durata degli Organi di Giustizia e Disciplina
ART. 69 – Vincolo di Giustizia e Clausola Compromissoria
ART. 70 – Collegio Arbitrale
ART. 71 - Camera di Conciliazione ed Arbitrato per lo Sport del C.O.N.I.


CAPO V
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

ART. 72 – Regolamenti di applicazione
ART. 73 – Scioglimento della Federazione
ART. 74 – Modifiche allo Statuto
ART. 75 – Norma Transitoria
ART. 76 –Entrata in vigore

CAPO I - LA FEDERAZIONE ED I SUOI SOGGETTI
ART. 1 – Costituzione

La Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee (F.I.P.S.A.S.) ha natura di Associazione con personalità giuridica di diritto privato ai
sensi del D. Lgs. 242/99 e successive modifiche ed integrazioni. Essa non persegue fini di lucro. Essa è retta dalle norme del presente Statuto e da
quelle regolamentari. Alla F.I.P.S.A.S. è riconosciuta autonomia tecnica, organizzativa e di gestione, sotto la vigilanza del C.O.N.I..

Essa è costituita da Società ed Associazioni ad essa affiliate che hanno per fine la pratica della pesca sportiva nelle acque interne e nel mare, del lancio sia tecnico che di potenza effettuato con attrezzi da pesca, delle attività subacquee e delle attività di superficie che prevedono l'uso di pinne o di monopinna, sia in forma agonistica che amatoriale.

La F.I.P.S.A.S. è la sola Federazione riconosciuta ed autorizzata dal C.O.N.I. a disciplinare e gestire in Italia l'attività sportiva e promozionale di cui all'elenco delle discipline sotto riportate

- Pesca al Colpo;
- Pesca alla Trota Torrente e Lago;
- Carpfishing;
- Pesca con la Mosca;
- Spinning dalla Riva e da Barca;
- Pesca con la Bilancella;
- Lancio Tecnico;
- Canna da Riva;
- Canna da Natante;
- Bolentino;
- Surf Casting;
- Lancio Tecnico con Peso di Mare;
- Traina Costiera;
- Traina d'Altura;
- Drifting;
- Pesca in Apnea;
- Immersione in Apnea;
- Tiro al Bersaglio Subacqueo;
- Hockey Subacqueo;
- Rugby Subacqueo;
- Cacciafotosub;
- Fotografia Subacquea;
- Video Subacqueo;
- Nuoto Pinnato;
- Orientamento Subacqueo;
- Basket con le Pinne (Finswimming Basket);
- Pallanuoto con le Pinne (Finswimming Ball).

Stante la particolare attività svolta, partecipano alle attività amatoriali della Federazione anche singoli Tesserati.

La F.I.P.S.A.S. persegue i propri scopi e svolge la propria attività sportiva in armonia con le deliberazioni del C.I.O. e del C.O.N.I., anche in considerazione della valenza pubblicistica di specifiche tipologie di attività individuate nello Statuto del C.O.N.I., oltre che della Confédération Internationale de la Pêche Sportive (C.I.P.S.) e della
Confédération Mondiale des Activités Subaquatiques (C.M.A.S.) delle quali è membro fondatore purché le deliberazioni di questi ultimi non siano in contrasto con le deliberazioni e gli indirizzi del C.I.O. e del C.O.N.I..

La F.I.P.S.A.S. è l'unico Ente che rappresenta l'Italia presso le Federazioni Internazionali e, di conseguenza, è l'unica ad essere riconosciuta dalle medesime nel territorio dello Stato.

L'Ordinamento Federale assicura la corretta organizzazione e gestione delle attività sportive, il rispetto del gioco leale, la decisa opposizione ad ogni forma di "illecito sportivo", all'uso di sostanze e metodi vietati, alla violenza sia fisica che verbale, alla commercializzazione e alla corruzione.

L'Ordinamento Federale è ispirato al principio di democrazia interna ed a quello della partecipazione alla attività sportiva da parte di chiunque in
condizioni di uguaglianza e di pari opportunità ed in armonia con l'Ordinamento sportivo nazionale ed internazionale.

Tutta l'attività federale è disciplinata dalle norme del presente Statuto, dal Regolamento per l'attuazione dello Statuto, dal Regolamento di Giustizia e dal Regolamento antidoping del C.O.N.I. che si accetta incondizionatamente.

La F.I.P.S.A.S. ha sede in Roma ed ha durata illimitata.

 

ART. 2 – Scopi

La F.I.P.S.A.S. ha per scopo la promozione, la regolamentazione e l'organizzazione delle proprie discipline sportive, oltre che lo svolgimento, a livello nazionale ed internazionale della attività agonistica a livello dilettantistico, relativa alle discipline indicate al precedente art. 1.

In quanto Associazione di protezione ambientale riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, ha tra i propri obiettivi fondamentali anche la tutela e l'incremento del patrimonio ittico nazionale, oltre che la difesa ed il miglioramento dell'ambiente naturale. In quanto Associazione riconosciuta dal Dipartimento della Protezione Civile, partecipa alla relativa attività anche attraverso appositi nuclei di volontariato addetti alla sorveglianza ed alla vigilanza degli ambienti acquatici costieri ed interni espletando quindi attività di controllo sui territori attraversati dai corsi d'acqua.

Partecipa con proprie proposte alla elaborazione di norme o di complessi< normativi in materia, sia a livello statuale che regionale.

La F.I.P.S.A.S. cura l'educazione dei giovani in modo che gli stessi ricevano una formazione morale e civile complementare a quella sportiva.

La F.I.P.S.A.S. è una Federazione Sportiva impegnata nelle tematiche giovanili e, d'intesa con il C.O.N.I., collabora con gli Enti scolastici nazionali e le altre istituzioni riconosciute.

La F.I.P.S.A.S. cura la preparazione tecnica dei propri Tesserati, provvede all'organizzazione di gare, di mostre, di concorsi e di altre pubbliche manifestazioni di carattere promozionale.

Per il raggiungimento delle proprie finalità, la F.I.P.S.A.S. potrà gestire e condurre acque pubbliche e private in concessione o in proprietà, nonché gestire quei particolari servizi ed impianti che per la loro natura risultino necessari per lo svolgimento e sviluppo delle attività federali, anche per mezzo di proprie Società e Associazioni affiliate e Sezioni Provinciali, nonché compiere ogni operazione anche di natura finanziaria sia mobiliare che immobiliare.

La F.I.P.S.A.S. attua il decentramento dei servizi e degli impianti ai Comitati Regionali e/o alle Sezioni di cui al comma precedente.

 

ART. 3 – Soggetti

Sono soggetti della F.I.P.S.A.S.:

a) le Società e le Associazioni;

b) i Tesserati.

 

ART. 4 – Affiliazione

 

Sono affiliate alla F.I.P.S.A.S. le Società e le Associazioni di cui all'art. 1 del presente Statuto, le cui domande di affiliazione siano state accolte dal Consiglio Federale.

Le Società e le Associazioni di cui al precedente comma non hanno scopo di lucro. Ai sensi dello Statuto del C.O.N.I. sono soggetti al riconoscimento, ai fini sportivi, da parte del Consiglio Nazionale del C.O.N.I. o, per delega, dal Consiglio Federale e devono essere retti da uno Statuto da sottoporre all'approvazione della Giunta Nazionale del C.O.N.I. o, su delega della medesima, dal Consiglio Federale. Ad analoga approvazione dovranno essere sottoposte le eventuali modifiche allo stesso, nonché i Regolamenti interni e le rispettive variazioni.

Ai fini del riconoscimento ai fini sportivi delle Società e delle Associazioni Sportive da parte del C.O.N.I., gli Statuti delle stesse, oltre ai requisiti richiesti dalla legislazione statale, devono prevedere l'obbligo di conformarsi alle norme ed alle direttive del C.O.N.I., nonché allo Statuto ed ai Regolamenti della F.I.P.S.A.S.. Devono altresì essere redatti conformemente a quanto disposto dall'art. 90 della Legge 289/02, così come modificato dalla Legge 128/04.

Qualora si dovesse scegliere il modello della Società per azioni o della Società a responsabilità limitata, lo Statuto delle medesime deve espressamente prevedere, a pena di irricevibilità della domanda di affiliazione e riaffiliazione, l'assenza del fine di lucro ed il totale reinvestimento degli utili per il perseguimento esclusivo dell'attività sportiva, fatta salva la riserva di legge, nel rispetto delle disposizioni recate dell'art. 90 della legge 289/02, così come modificato dalla legge 128/04.

Avverso il diniego della affiliazione è esperibile ricorso alla Giunta Nazionale del C.O.N.I., la quale, ai sensi dell'art. 7, comma 5 lett. n) del nuovo Statuto del C.O.N.I., si pronuncerà previa acquisizione del parere della Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport

I Gruppi Sportivi delle Forze Armate, Forze di Polizia e Corpo Nazionale Vigili del Fuoco, firmatari di apposite convenzioni con il C.O.N.I. e rappresentati nel Comitato Sportivo Militare, sono soggetti alle seguenti norme:

- per il riconoscimento ai fini sportivi non devono avere scopo di lucro e possono ottenere l'affiliazione sulla base delle disposizioni dello Statuto del C.O.N.I. anche in deroga ai principi ed alle disposizioni per l'affiliazione ed il riconoscimento delle Società e delle Associazioni sportive dilettantistiche; i componenti degli Organi direttivi, anche se designati dalle competenti autorità, devono essere tesserati alla F.I.P.S.A.S.;

- la partecipazione degli Atleti, dei Tecnici, e Dirigenti sportivi, a manifestazioni sportive, competizioni e allenamenti, è autorizzata dalle rispettive amministrazioni di appartenenza su motivata richiesta della F.I.P.S.A.S., fermo restando quanto previsto dai rispettivi ordinamenti e dalle disposizioni in materia tributaria, quando la presenza di atleti dello stesso gruppo sportivo sia rilevante o quando l'attività sia ritenuta formativa e di aggiornamento.

 

ART. 5 – Rinnovo dell’Affiliazione

Gli Affiliati devono annualmente provvedere al rinnovo dell'affiliazione nei modi e nei termini stabiliti dal Regolamento per l'attuazione dello Statuto.

 

ART. 6 - Cessazione di appartenenza alla F.I.P.S.A.S.

 

Gli Affiliati cessano di appartenere alla F.I.P.S.A.S. nei seguenti casi:

a) per recesso;
b) per scioglimento volontario;
c) per inattività durante due anni sportivi federali consecutivi;
d) per radiazione comminata dagli Organi di Giustizia Sportiva per gravi infrazioni alle norme federali;
e) per mancata riaffiliazione annuale, salvo i casi di forza maggiore;
f) per revoca dell'affiliazione da parte del Consiglio Federale, nei casi di perdita dei requisiti prescritti per ottenere l'affiliazione. Contro il provvedimento di revoca è esperibile il ricorso alla Giunta Nazionale del C.O.N.I., la quale, ai sensi dell'art. 7, comma 5 lett. n) del nuovo Statuto del C.O.N.I., si pronuncerà previa acquisizione del parere della Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport.

In ogni caso di cessazione gli Affiliati devono provvedere al pagamento di quanto ancora dovuto alla F.I.P.S.A.S. ed agli altri Affiliati.

I componenti dell'ultimo Consiglio Direttivo degli Affiliati cessati sono personalmente e solidamente tenuti all'adempimento di quanto sopra e sono passibili delle sanzioni previste dalle norme federali ed eventualmente soggetti alle procedure stabilite in materia dalla normativa statale. I Dirigenti delle Società o Associazioni cessate e debitrici della Federazione a qualsivoglia titolo non possono entrare a far parte della Dirigenza di altre Società o Associazioni fintanto che i debiti della Società o Associazione cessata non siano stati pienamente soddisfatti. In caso di violazione d'obbligo, il Consiglio Federale è tenuto a respingere o a revocare l'affiliazione della Società o Associazione interessata.

La cessazione di appartenenza alla F.I.P.S.A.S. comporta la perdita di ogni diritto nei confronti di questa.

 

ART. 7 – Obblighi

Tutti i soggetti della F.I.P.S.A.S. sono tenuti a rispettare le disposizioni del C.O.N.I. e del presente Statuto, i Regolamenti Federali e tutte le deliberazioni adottate dagli Organi Federali nel rispetto delle competenze statutarie e ad adempiere agli obblighi di carattere economico secondo le norme e deliberazioni federali. Gli Affiliati ed i Tesserati che contravvengono a quanto previsto dal precedente comma sono passibili delle sanzioni di natura disciplinare e pecuniaria previste dalle norme federali. Sono, in ogni caso, fatti salvi i mezzi di impugnativa e di difesa espressamente previsti dal Regolamento di Giustizia Sportiva.

Gli Affiliati sono tenuti a mettere a disposizione della Federazione gli atleti selezionati per far parte delle rappresentative nazionali italiane.

 

ART. 8 – Diritti degli Affiliati

 

Gli Affiliati hanno il diritto:

a) di partecipare alle Assemblee secondo le norme Statutarie e Regolamentari;
b) di votare nelle assemblee federali sempre che abbiano maturato una anzianità minima di affiliazione di almeno 12 mesi precedenti la data di celebrazione dell'assemblea a condizione che nella stagione sportiva conclusa, compresa nel suddetto periodo di anzianità di affiliazione, abbiano svolto, con carattere continuativo, effettiva attività sportiva stabilita dai programmi federali;
c) di partecipare all'attività federale ufficiale sia a livello nazionale che internazionale in base ai Regolamenti specifici delle singole manifestazioni.

 

ART. 9 – Tesserati

 

Sono tesserati:

- i Dirigenti Federali dalla data della loro elezione;
- gli Atleti dalla data di inquadramento presso Affiliati;
- i Tecnici Sportivi dalla data di iscrizione nell'apposito Albo Federale;
- i Giudici di Gara dalla data della loro nomina da parte del Consiglio Federale;
- i Dirigenti degli Affiliati dalla data dell'affiliazione o da quella, se successiva, in cui assumono detta qualità;
- le Guardie Giurate che prestino servizio in favore della Federazione dalla data del conferimento dell'incarico e per la durata dello stesso;
- i Tesserati singoli dalla data del tesseramento;
- i Tesserati Onorari e Benemeriti dalla data della nomina da parte dell'Assemblea.

 

ART. 10 – Atleti

Sono Atleti i soggetti che praticano discipline sportive della F.I.P.S.A.S. in forma agonistica.

Essi sono inquadrati presso Società e Associazioni affiliate alla Federazione.

Gli Atleti sono soggetti dell'Ordinamento sportivo e devono esercitare con lealtà sportiva le loro attività, osservando i principi, le norme e le consuetudini sportive.

Gli Atleti devono praticare lo sport in conformità alle norme ed agli indirizzi del C.I.O., del C.O.N.I. e della F.I.P.S.A.S.; essi devono altresì rispettare le norme e gli indirizzi delle Confederazioni Internazionali richiamate all'art. 1.

Gli Atleti selezionati per le rappresentative nazionali sono tenuti a rispondere alle convocazioni e a mettersi a disposizione della F.I.P.S.A.S., nonché ad onorare il ruolo rappresentativo ad essi conferito.

Agli Atleti tesserati che abbiano raggiunto la maggiore età e che siano in attività è riconosciuto l'elettorato attivo ai sensi del presente Statuto. Agli Atleti tesserati maggiorenni e in possesso dei requisiti previsti al successivo art. 51 è riconosciuto l'elettorato passivo secondo quanto disposto in materia dal presente Statuto.

 

ART. 11 – Tecnici Sportivi

 

Sono Tecnici Sportivi gli allenatori e gli istruttori inquadrati presso le Società e Associazioni affiliate alla F.I.P.S.A.S. ed iscritti negli appositi Albi.

Essi sono soggetti dell'Ordinamento sportivo e devono esercitare con lealtà sportiva le loro attività, osservando i principi, le norme e le consuetudini sportive, tenendo conto in particolare della funzione sociale, educativa e culturale della loro attività.

I Tecnici Sportivi devono esercitare la loro attività in osservanza delle norme e degli indirizzi del C.I.O., del C.O.N.I. e della F.I.P.S.A.S., osservando altresì le norme e gli indirizzi delle Confederazioni Internazionali previste al precedente art. 1.

Ai Tecnici Sportivi che abbiano raggiunto la maggiore età, tesserati, in attività e iscritti nell'Albo di cui al primo comma è riconosciuto l'elettorato attivo ai sensi del presente Statuto. Ai Tecnici Sportivi tesserati maggiorenni in possesso dei requisiti previsti dal successivo art. 51 è riconosciuto l'elettorato passivo secondo quanto disposto in materia dal presente Statuto.

 

ART. 12 – Giudici di Gara

 

I Giudici di Gara partecipano, nella qualifica loro attribuita dalla F.I.P.S.A.S. e senza vincolo di subordinazione, allo svolgimento delle manifestazioni sportive per assicurarne la regolarità nel rispetto dei principi generali e dei Regolamenti particolari.

I Giudici di Gara svolgono le proprie funzioni con lealtà sportiva, in osservanza dei principi di terzietà, imparzialità e indipendenza di giudizio.

 

ART. 13 – Tesserati Singoli

 

Sono Tesserati singoli i soggetti non inquadrati in Società e/o Associazioni che svolgono attività sportiva federale in forma non agonistica.

Ai Tesserati singoli è riconosciuto il diritto di partecipare alla attività federale e torna applicabile la previsione del successivo art. 15.

Ad essi non è riconosciuto il diritto di voto nelle Assemblee Federali.

 

ART. 14 – Tesseramento

 

Il tesseramento è effettuato dalla Federazione secondo le modalità indicate nel Regolamento per l'attuazione dello Statuto.

Il tesseramento è annuale, è obbligatorio per tutti i soggetti indicati nel precedente art. 9 e non può vincolare l'atleta, senza il consenso di quest'ultimo, ad uno stesso Affiliato per un periodo superiore ad un quadriennio.

Per le modalità di svincolo si fa rinvio al Regolamento per l'attuazione dello Statuto.

E' sancito il divieto di far parte dell'Ordinamento sportivo per quanti si siano sottratti volontariamente con dimissioni o mancato rinnovo del tesseramento ai procedimenti disciplinari instaurati a loro carico o alle sanzioni irrogate nei loro confronti.

 

ART. 15 – Doveri dei Tesserati

 

I Tesserati sono tenuti al rispetto dei principi dell'Ordinamento sportivo, del presente Statuto, dei Regolamenti Federali e delle deliberazioni degli Organi della F.I.P.S.A.S.; sono inoltre tenuti all'osservanza del Codice di Comportamento Sportivo emanato dal C.O.N.I..

Devono, altresì, mantenere condotta conforme ai principi di lealtà, probità e rettitudine sportiva.

I Tesserati sono, inoltre, tenuti al versamento alla Federazione della quota di tesseramento annuale.

Il loro comportamento è assoggettato alla giurisdizione degli Organi di Giustizia Sportiva Federale.

 

ART. 16 – Diritti dei Tesserati

 

I Tesserati inquadrati in Società e Associazioni affiliate hanno il diritto di partecipare all'attività federale, nonché di concorrere alle cariche elettive federali se in possesso dei requisiti di cui al successivo art. 51.

I Tesserati svolgono attività con le tutele previste dall'Ordinamento sportivo.

 

Art. 17 – Cessazione del Tesseramento

 

Il tesseramento cessa:

a) per dimissioni, rinunzia o decadenza alla carica del tesserato;
b) per morte del tesserato;
c) per radiazione comminata dagli Organi di Giustizia;
d) nei casi previsti dal precedente art. 6;
e) per la perdita dei requisiti richiesti.

 

CAPO Il – ORDINAMENTO DELLA FEDERAZIONE
ART. 18 – Organi Federali

 

 

A) Organi Federali centrali sono:
a) l'Assemblea Nazionale;
b) il Presidente Federale;
c) il Consiglio Federale;
d) la Giunta Esecutiva;
e) il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti.

B) Organi Federali territoriali sono:
a) le Assemblee Regionali;
b) i Presidenti Regionali;
c) i Comitati Regionali;
d) i Delegati Regionali;
e) i Delegati Provinciali.

C) Organi di Giustizia Sportiva Federale sono:
a) il Procuratore Federale;
b) il Giudice Sportivo Regionale;
c) il Giudice Unico;
d) il Giudice Sportivo Nazionale;
e) la Commissione d'Appello Federale.

D) Organo tecnico e consultivo è:
a) la Consulta Federale

E) Segreteria federale.

 

Tutti i componenti degli Organi Federali elettivi durano in carica quattro anni, in coincidenza con il quadriennio olimpico.

Il Presidente Federale, i componenti della Giunta Esecutiva, i Delegati Provinciali e Regionali nonché i componenti i Comitati di Settore seguono la decadenza, per qualunque causa, del Consiglio Federale

 

Le cariche sono onorifiche e si ritengono assunte a titolo gratuito, ad eccezione di quelle relative al Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti.

 

ART. 19 – Assemblea Nazionale

L'Assemblea Nazionale è il massimo Organo della F.I.P.S.A.S.. Ad essa spetta formulare gli indirizzi per lo svolgimento di tutta l'attività federale; ad essa sono, altresì, riservate tutte le decisioni e deliberazioni nelle materie che leggi e Statuto le riconoscono.

L'Assemblea Nazionale è costituita dai:

a) Presidenti di Società e di Associazioni affiliate aventi diritto a voto o da un loro delegato che sia membro del Consiglio Direttivo dello stesso Affiliato;

b) Rappresentanti di Atleti e di Tecnici Sportivi, eletti nell'ambito di ciascuna Regione, in apposite distinte Assemblee di categoria nella misura, per ciascuna delle due categorie, di un Rappresentante ogni 50 Società o frazioni di 50 e di un supplente ogni 2 Rappresentanti. Detti Rappresentanti sono eletti dagli Atleti e Tecnici Sportivi aventi diritto a voto residenti nello stesso ambito territoriale.

Il Regolamento per l'attuazione dello Statuto stabilirà le modalità per la elezione dei Rappresentanti degli Atleti e dei Tecnici Sportivi, garantendo la rappresentanza di tutti i Settori Federali presenti nella Regione.

I membri del Consiglio Federale, i Presidenti dei Comitati Regionali, i Consiglieri Regionali ed i membri del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti e degli Organi di Giustizia Sportiva, nonché i candidati alle cariche elettive non possono rappresentare Società direttamente o per delega e partecipano all'Assemblea senza diritto di voto.

E' preclusa la partecipazione all'Assemblea a chiunque sia stata irrogata una sanzione di sospensione dalle gare o di sospensione dall'attività per un periodo superiore a sessanta giorni e per morosità derivante dal mancato pagamento delle quote di affiliazione, di riaffiliazione e di tesseramento.

 

ART. 20 – Rappresentanza in Assemblea Nazionale

 

Ogni Presidente di Società o Associazione affiliata avente diritto al voto o membro del Consiglio direttivo della stessa che lo sostituisca potrà essere portatore nell'ambito della stessa Regione di:

- 1 delega se all'Assemblea hanno diritto di partecipare fino a 100 Società votanti;
- 2, fino a 200 Società votanti;
- 3, fino a 500 Società votanti;
- 4, fino a 1000 Società votanti;
- 5, fino a 1500 Società votanti;
- 6, fino a 2000 Società votanti;
- 7, fino a 3000 Società votanti;
- 8, fino a 4000 Società votanti;
- 10, fino a 5000 Società votanti;
- 20, fino a 10.000 Società votanti;
- 40, oltre 10.000 Società votanti.

I Rappresentanti di Atleti e Tecnici Sportivi non possono essere portatori di alcuna delega. E' fatta salva la rappresentanza per delega di Società o Associazioni affiliate ove ricorrano le condizioni di cui al primo comma.

 

ART. 21 – Convocazione dell’Assemblea Nazionale

 

L'Assemblea Nazionale si riunisce, di norma, ogni due anni in via ordinaria, per l'approvazione della relazione tecnica, morale e finanziaria e, comunque, entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui si sono svolti i Giochi Olimpici estivi per il rinnovo dei seguenti Organi: Presidente Federale, componenti del Consiglio Federale, componenti il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti, componenti della Commissione di Appello Federale.

L'Assemblea Straordinaria deve essere convocata per l'approvazione del bilancio in caso di parere negativo sullo stesso da parte dei Revisori dei Conti o di mancata approvazione da parte della Giunta Nazionale del C.O.N.I..

L'Assemblea Nazionale deve essere convocata in via straordinaria quando occorra procedere a variazioni allo Statuto e celebrata entro novanta giorni:

- in caso di grave circostanza;
- su richiesta della metà più uno delle Associazioni e Società aventi diritto a voto;
- su richiesta della metà più uno dei componenti il Consiglio federale;
- su richiesta della metà più uno degli Atleti o dei Tecnici maggiorenni societari aventi diritto a voto nelle assemblee di categoria.

L'Assemblea Ordinaria ha sempre diritto di convocarsi in sessione straordinaria per una data successiva fissando l'Ordine del Giorno.

 

Le Assemblee devono essere convocate mediante avviso contenente l'indicazione del giorno, dell'ora e della data dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare.

L'avviso deve essere portato a conoscenza dei soggetti aventi diritto a partecipare, almeno 15 giorni prima del giorno fissato per l'adunanza, a mezzo posta, o a mezzo pubblicazione sull'Organo di Stampa Federale, se esistente.

Gli Atleti ed i Tecnici, a questo fine, s'intendono elettivamente domiciliati presso le Società di appartenenza.

Ai fini del computo del termine fa fede la data di spedizione dell'avviso.

 

ART. 22 – Direzione dell’Assemblea Nazionale

 

L'Assemblea Nazionale è diretta da un Presidente eletto dalla stessa Assemblea che provvede altresì ad eleggere un Ufficio di Presidenza secondo le modalità indicate nel Regolamento per l'attuazione dello Statuto.

Nell'Assemblea Nazionale elettiva i componenti dell'Ufficio di Presidenza, della Commissione Verifica Poteri e di Scrutinio non possono essere scelti tra i candidati alle cariche federali. La Commissione Verifica Poteri è nominata dal Consiglio Federale; la Commissione di Scrutinio è nominata dall'Assemblea.

 

ART. 23 – Competenze specifiche dell’Assemblea Ordinaria

Sono di competenza dell'Assemblea Ordinaria, specificamente:

a) l'elezione a scrutinio segreto entro e non oltre il 31 marzo dell'anno successivo a quello delle Olimpiadi con votazioni separate e successive del Presidente, dei Membri del Consiglio Federale, dei Presidenti e Vice Presidenti dei 5 Settori, del Collegio dei Revisori dei Conti e dei componenti la Commissione d'Appello Federale. La Assemblea elettiva degli Organi direttivi provvede all'approvazione dei bilanci programmatici di indirizzo dell'Organo di amministrazione che saranno sottoposti alla verifica assembleare alla fine di ogni quadriennio o del mandato per i quali sono stati approvati;
b) la nomina delle persone proposte dal Consiglio Federale a Tesserati Onorari e Benemeriti;
c) l'esame delle proposte concernenti l'attività federale iscritte all'Ordine del Giorno;
d) la nomina della Commissione di Scrutinio;
e) la nomina del Presidente Onorario;
f) la determinazione delle tasse di affiliazione e di tesseramento e della misura della quota di spettanza delle Sezioni Provinciali convenzionate di cui al successivo art. 50.

 

ART. 24- Competenze specifiche dell’Assemblea Straordinaria

Sono di competenza dell'Assemblea Straordinaria specificatamente:

a) le modifiche dello Statuto;
b) la elezione del nuovo Consiglio Federale decaduto a seguito delle dimissioni o della vacanza definitiva del Presidente o della maggioranza dei Consiglieri;
c) la reintegrazione del Collegio dei Revisori dei Conti;
d) lo scioglimento della Federazione;
e) le deliberazioni su questioni di straordinaria amministrazione o di interesse generale o su altre questioni di competenza dell'Assemblea Ordinaria che, per motivi di urgenza, non possono essere differite e siano iscritte all'Ordine del Giorno;
f) la discussione e l'approvazione, del bilancio già approvato dal Consiglio Federale, nel caso che il Collegio dei Revisori dei Conti abbia espresso parere negativo sullo stesso o la Giunta Nazionale del C.O.N.I. non lo abbia approvato;
g) le deliberazioni sugli argomenti proposti all'O.d.G. in sede di richiesta di convocazione di Assemblea Straordinaria nell'ipotesi prevista dall'art. 21 comma 3.

 

ART. 25 – Validità delle deliberazioni assembleari

 

Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese a maggioranza di voti e, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto a voto. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

 

ART. 26 – Elezione del Presidente Federale

Il Presidente Federale è eletto dall'Assemblea Nazionale Ordinaria e, nei casi previsti, da quella Straordinaria nel rispetto delle procedure riportate ai commi successivi.

Nel caso in cui concorrono più candidati alla elezione alla carica di Presidente Federale occorre il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aventi diritto a voto, presenti o rappresentati in Assemblea.

Qualora nessuno dei candidati alla carica di Presidente Federale abbia riportato la maggioranza assoluta, si procede al ballottaggio tra i due candidati che abbiano conseguito il maggior numero di suffragi; risulterà eletto il candidato che avrà la maggioranza assoluta degli aventi diritto a voto presenti o rappresentati in Assemblea.

Possono concorrere per l'elezione alla carica di Presidente Federale i Tesserati in possesso dei requisiti indicati all'art. 51 del presente Statuto.

 

ART. 27 – Competenze

Il Presidente ha la rappresentanza legale della Federazione; è responsabile unitamente al Consiglio Federale nei confronti del C.O.N.I. e dell'Assemblea Nazionale del funzionamento della Federazione esercitando un generale potere di vigilanza e coordinamento sulla gestione ed amministrazione della Federazione stessa.

Il Presidente, salvo i casi statutariamente previsti, convoca l'Assemblea Nazionale, il Consiglio Federale, la Giunta Esecutiva e la Consulta Federale. Il Presidente Federale può adottare, in caso di estrema urgenza, i provvedimenti riservati al Consiglio Federale, ma deve riferirne e chiederne la ratifica alla prima riunione di Consiglio.

E' competenza del Presidente Federale la concessione del provvedimento di grazia. Per tale concessione deve, comunque, risultare scontata almeno la metà della pena. In caso di radiazione dovranno essere decorsi almeno 3 anni dalla adozione della sanzione definitiva.

 

ART. 28 – Durata del mandato

 

Il Presidente Federale, salvo i casi espressamente e tassativamente enunciati nel presente Statuto, dura in carica quattro anni, corrispondenti al quadriennio olimpico, e può essere eletto per due mandati consecutivi. Per un terzo mandato consecutivo può essere eletto solo nel caso che uno dei due mandati precedenti abbia avuto durata inferiore a due anni e un giorno, per causa diversa dalle dimissioni volontarie. Per l'elezione successiva a due o più mandati consecutivi, il Presidente uscente è confermato qualora raggiunga una maggioranza non inferiore al 55% dei voti validamente espressi. Nel caso il Presidente uscente non raggiunga il quorum richiesto e concorrano più candidati, risulterà eletto il candidato che ha ricevuto la maggioranza assoluta dei voti.

In diversa ipotesi si procederà alla celebrazione di altra Assemblea. Il Presidente uscente non potrà ricandidarsi.

 

ART. 29 – Incompatibilità

 

La carica di Presidente è incompatibile con qualsiasi altra carica federale elettiva centrale e territoriale della F.I.P.S.A.S., con qualsiasi altra carica federale e sociale, sempre nell'ambito della F.I.P.S.A.S., e con qualsiasi altra carica elettiva sportiva nazionale in organismi riconosciuti dal C.O.N.I..

E', inoltre, incompatibile con l'esercizio delle attività di Tecnico Sportivo Federale e di Giudice di Gara in attività.

 

ART. 30 – Impedimento – Dimissioni – Decadenza del Presidente

a) Impedimento temporaneo
In caso di impedimento temporaneo le funzioni vengono esercitate dal Vice Presidente.

b) Impedimento definitivo
In caso di impedimento definitivo decade immediatamente il Consiglio Federale con conseguente ordinaria amministrazione affidata al Vice Presidente che deve provvedere, entro 60 giorni dall'evento che ha determinato la decadenza, alla convocazione dell'Assemblea Straordinaria da tenersi entro i successivi 30 giorni.

c) Dimissioni
In caso di dimissioni decade immediatamente il Consiglio Federale, che resterà in prorogatio per l'ordinaria amministrazione da espletarsi unitamente al Presidente dimissionario o, in caso di dichiarata impossibilità da parte di quest'ultimo, unitamente al Vice Presidente.

Le dimissioni sono da considerarsi irrevocabili.

d) Decadenza
Il Presidente Federale decade unitamente al Consiglio Federale, nelle ipotesi previste all'art. 32 - 2° comma punto 3).

 

ART. 31 – Consiglio Federale

Il Consiglio Federale è composto dal Presidente e da 24 membri, di cui la metà in rappresentanza degli Affiliati e la metà in rappresentanza degli Atleti e dei Tecnici Sportivi.

Il Consiglio Federale elegge fra i propri membri un Vice Presidente.

Alle riunioni del Consiglio Federale, che in casi particolari possono svolgersi anche in teleconferenza, partecipa, senza diritto al voto, il Presidente Onorario.

Se la riunione si svolge in teleconferenza il relativo verbale dovrà dare atto che:
* siano presenti nello stesso luogo il Presidente ed il Segretario della riunione che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale;
* che sia stata inviata a ciascun partecipante la documentazione inerente tutti gli argomenti trattati all'ordine del giorno;
* che sia possibile identificare con certezza tutti i soggetti partecipanti;
* che sia possibile per tutti i partecipanti intervenire nella discussione.

I 24 Consiglieri Federali sono eletti dall'Assemblea Nazionale nel rispetto della seguente ripartizione:

a) 12 Consiglieri in rappresentanza degli Affiliati;
b) 12 Consiglieri tra i candidati dei cinque Comitati di Settore scelti tra gli Atleti ed i Tecnici Sportivi che compongono ogni Settore:

 4 Atleti in rappresentanza del Settore Acque Interne;
3 Atleti in rappresentanza del Settore Acque Marittime;
2, di cui 1 in quota Atleti ed 1 in quota Tecnici Sportivi, in rappresentanza del Settore Attività Subacquee;
1 Tecnico Sportivo in rappresentanza del Settore Didattica Subacquea;
2, di cui 1 in quota Atleti ed 1 in quota Tecnici Sportivi, in rappresentanza del Settore Nuoto Pinnato.

Nell'ambito del Consiglio Federale deve essere garantita la rappresentanza di almeno il 20 ed il 10% di Atleti e Tecnici Sportivi, rispettivamente. Deve essere altresì assicurata una forma di equa rappresentanza di Atlete e Atleti.

Per l'elezione dei 24 Consiglieri Federali verranno predisposte 2 schede di colore diverso:

1) una conterrà i nomi dei candidati in rappresentanza degli Affiliati;
2) l'altra conterrà i nomi dei candidati Atleti e Tecnici di ciascuno dei 5 settori eletti nelle rispettive Assemblee di Settore.

 

I Presidenti delle Società ed Associazioni affiliate aventi diritto a voto o i loro delegati eleggono i Consiglieri di cui alla precedente lettera a).

I Rappresentanti degli Atleti e dei Tecnici sportivi eleggono i Consiglieri di cui alla precedente lettera b).

 

ART. 32 – Decadenza del Consiglio Federale

Il Consiglio Federale decade:

1) per dimissioni, impedimento definitivo o per qualsiasi altro motivo di cessazione dalla carica del Presidente Federale;
2) per dimissioni anche non contemporanee della metà più uno dei componenti il Consiglio Federale.

La disciplina da seguire a seconda delle varie fattispecie che hanno comportato la decadenza del Consiglio Federale è la seguente:

1) impedimento definitivo del Presidente o vacanza per qualsivoglia altro motivo: l'ordinaria amministrazione viene affidata al Vice Presidente il quale dovrà provvedere a convocare entro 60 giorni dall'evento un'Assemblea Straordinaria, da celebrarsi nei successivi 30, per il rinnovo delle cariche decadute;
2) dimissioni del Presidente Federale: il Consiglio Federale resterà in prorogatio per l'ordinaria amministrazione, da espletarsi unitamente al Presidente dimissionario, sino alla celebrazione dell'Assemblea Straordinaria nei termini di cui sopra per il rinnovo delle cariche decadute. In caso di dichiarata impossibilità da parte del Presidente, il Consiglio Federale resterà in prorogatio unitamente alla persona del Vice - Presidente;
3) dimissioni contemporanee della metà più uno dei Consiglieri Federali: si avrà l'immediata decadenza anche del Presidente Federale al quale spetterà l'ordinaria amministrazione sino alla celebrazione dell'Assemblea Straordinaria nei termini di cui sopra;
4) vacanze non contemporanee nell'arco del quadriennio olimpico della metà più uno dei Consiglieri Federali: l'ordinaria amministrazione sarà espletata dal Presidente Federale che resta regolarmente in carica e che procederà alla convocazione dell'Assemblea Straordinaria nei termini di cui sopra per l'elezione dei soli Consiglieri Federali.

Le dimissioni di cui al presente articolo sono irrevocabili.

 

ART. 33 – Competenze del Consiglio Federale

Il Consiglio Federale, organo di gestione della Federazione, provvede alla direzione dell'attività federale ed alla relativa gestione, predispone i programmi in conformità alle direttive approvate dall'Assemblea Nazionale e ne cura l'attuazione per il perseguimento dei fini istituzionali. In particolare il Consiglio Federale deve:

1) amministrare il patrimonio della Federazione;
2) approvare il bilancio preventivo entro il 30 novembre, le sue variazioni in corso di esercizio ed il bilancio d'esercizio entro il 30 aprile dell'anno successivo alla chiusura dell'esercizio stesso;
3) indire le Assemblee Nazionali, compilare il relativo Ordine del Giorno nonché scegliere la data e la sede dell'Assemblea stessa;
4) eleggere tra i Consiglieri il Vice Presidente ed i due membri della Giunta Esecutiva;
5) ratificare i provvedimenti assunti in via di estrema urgenza dal Presidente e quelli d'urgenza della Giunta Esecutiva, valutando caso per caso la sussistenza dei presupposti legittimanti l'adozione del provvedimento medesimo;
6) dare esecuzione alle decisioni dell'Assemblea Nazionale;
7) deliberare la convocazione della Consulta Federale;
8) trattare le questioni di carattere generale relative alle attività nazionali ed internazionali;
9) effettuare controlli di legittimità sulle delibere assunte dalle Assemblee territoriali per l'elezione dei componenti i propri Organi direttivi;
10) provvedere, per accertate irregolarità di gestione o di gravi o ripetute violazioni dell'Ordinamento sportivo o di constatata impossibilità di funzionamento, allo scioglimento degli Organi territoriali, nominando, in sostituzione, un Commissario, il quale, nei 60 giorni successivi all'evento, provvederà all'indizione dell'Assemblea elettiva da tenersi nei 30 giorni successivi per la ricostituzione degli Organi;
11) approvare i rendiconti degli Organi territoriali;
12) nominare i Giudici Sportivi Regionali ed i Giudici supplenti;
13) nominare il Giudice Unico ed il suo supplente;
14) nominare il Giudice Sportivo Nazionale ed il Giudice supplente;
15) nominare il Procuratore Federale ed il suo ufficio;
16) nominare i Delegati Regionali e Provinciali;
17) designare i Delegati alle Assemblee delle Federazioni Internazionali;
18) assumere provvedimenti di amnistia e indulto stabilendo i termini del provvedimento;
19) approvare i Regolamenti Federali e curarne le eventuali modifiche;
20) fissare criteri, modalità e tempi delle convenzioni, previste al successivo art. 50;
21) deliberare sulle domande di riconoscimento e di affiliazione di nuove Società e Associazioni nel caso in cui sia stato all'uopo delegato dal Consiglio Nazionale del C.O.N.I.;
22) proporre all'Assemblea Nazionale i nominativi dei Tesserati Onorari e Benemeriti;
23) nominare la Commissione Verifica Poteri.

Il Consiglio Federale dura in carica quattro anni.

La decadenza, per qualsiasi causa, del Consiglio Federale, non si estende al Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti, alla Commissione d'Appello Federale ed agli Organi di Giustizia Sportiva Federale nominati, che non possono essere revocati nel corso del rispettivo mandato.

 

Il Consiglio Federale è convocato dal Presidente Federale e si riunisce almeno quattro volte l'anno ed ogni qualvolta il Presidente o 1/3 dei componenti il Consiglio Federale ne facciano richiesta. Le riunioni potranno effettuarsi anche per videoconferenza.

Il Consiglio Federale è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi componenti.

Il Consiglio Federale adotta in ogni caso le sue deliberazioni a maggioranza dei suoi componenti presenti; in caso di parità decide il voto del Presidente o di chi presiede la riunione. Il voto non è delegabile.

Alle riunioni del Consiglio Federale sono obbligatoriamente invitati i membri effettivi del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti.

E' altresì invitato il Presidente onorario.

 

ART. 34 – Surrogazione dei Consiglieri

Qualora nel corso del quadriennio vengano a mancare un massimo del 50 per cento di Consiglieri Federali, anche non contemporaneamente, il Consiglio provvederà alla loro sostituzione nelle persone dei non eletti con riferimento alle distinte categorie di Consiglieri Federali cui i Consiglieri da sostituire appartenevano, a condizione che i sostituti abbiano riportato un numero di suffragi pari almeno alla metà di quelli dell'ultimo eletto.

In caso di parità prevale il più anziano di età.

In carenza di tale condizione, il Consiglio deve convocare, entro 60 giorni dall'evento, un'Assemblea Straordinaria che dovrà tenersi entro i successivi 30 giorni per l'integrazione dell'Organo. Venendo a mancare ancora altri membri si avrà la decadenza dei soli Consiglieri Federali ed il Presidente dovrà provvedere alla convocazione dell'Assemblea Straordinaria per la sostituzione dei Consiglieri decaduti, rinnovo che dovrà avvenire entro 90 giorni dal verificarsi dell'evento che ha dato origine alla decadenza medesima.

 

ART. 35 – Giunta Esecutiva

La Giunta Esecutiva è composta dal Presidente Federale che la presiede, dal Vice Presidente, dai cinque Presidenti dei Settori, Consiglieri Federali eletti in rappresentanza degli Atleti e dei Tecnici Sportivi, e da altri due membri eletti dal Consiglio Federale tra i Consiglieri degli Affiliati. Alle sue sedute sono invitati i membri effettivi del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti. È altresì invitato il Presidente onorario.

La Giunta Esecutiva:
a) attua le delibere del Consiglio Federale e provvede al disbrigo degli affari correnti;
b) adotta in via d'urgenza, con obbligo di sottoporle a ratifica nella prima riunione del Consiglio Federale, provvedimenti nelle materie di competenza non esclusiva di quest'ultimo;
c) formula al Consiglio Federale proposte sulle materie di competenza dello stesso per la attuazione ed il perseguimento dei fini istituzionali dell'Organo in conformità alle direttive approvate dall'Assemblea;
d) predispone il bilancio preventivo e le variazioni in corso di esercizio da approvarsi dal Consiglio Federale;
e) predispone lo schema di bilancio d'esercizio per l'esame e l'approvazione da parte del Consiglio Federale;
f) nomina le Commissioni previste dal presente Statuto ed ogni altra Commissione o Gruppo di Studio;
g) nomina Consulenti;
h) delibera la stipula di contratti e convenzioni;
i) delibera su ogni altro argomento che gli sia sottoposto dal Presidente o di cui sia stata richiesta l'iscrizione all'O.d.G. da almeno la maggioranza dei membri della Giunta Esecutiva.

 

La Giunta Esecutiva è convocata dal Presidente di norma una volta al mese ed ogni altra volta che lo stesso Presidente ne ravvisi la necessità, ovvero quando ne facciano richiesta almeno la metà più uno dei suoi membri.

Per la validità delle riunioni della Giunta Esecutiva occorre la presenza della maggioranza dei suoi componenti.

La Giunta Esecutiva adotta deliberazioni a maggioranza dei suoi componenti presenti; in caso di parità decide il voto del Presidente o di chi presiede la riunione. Il voto non è delegabile.

 

ART. 36 – Collegio Nazionale dei Revisori Contabili

Il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall'Assemblea. In aggiunta ai membri suddetti, il C.O.N.I. nomina due componenti effettivi ed un supplente. Il Presidente del Collegio è eletto dall'Assemblea.

 

I componenti del Collegio dei Revisori dei Conti devono essere iscritti all'Albo dei Dottori e dei Ragionieri Commercialisti o al Registro dei Revisori dei Conti e possono essere scelti anche tra soggetti non tesserati alla F.I.P.S.A.S..

Il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti esercita il controllo di tutta l'Amministrazione Federale, centrale e territoriale, compreso il controllo contabile.

I membri effettivi del Collegio dei Revisori dei Conti assistono, senza diritto di voto, alle riunioni di tutti gli Organi deliberanti della Federazione.

Il Collegio controlla la regolare tenuta di tutta la contabilità federale e redige le relazioni al bilancio preventivo, alle relative variazioni ed al bilancio d'esercizio.

 

In particolare ha il compito di:

1) controllare la gestione amministrativa della Federazione;
2) accertare la regolare tenuta della contabilità della Federazione;
3) verificare, almeno ogni tre mesi, l'esatta corrispondenza tra le scritture contabili, la consistenza di cassa, l'esistenza dei valori e dei titoli di proprietà;
4) approntare la relazione che correda il bilancio d'esercizio annuale;
5) vigilare sull'osservanza delle norme di legge e statutarie;
6 esaminare e controllare i rendiconti che gli Organi territoriali devono rimettere alla Federazione.

Il Collegio può, inoltre, esaminare i rendiconti dei Funzionari Delegati.

Il Collegio deve riunirsi su convocazione del Presidente e redigere un processo verbale che viene trascritto in apposito registro e sottoscritto dagli intervenuti.

Il Collegio è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi componenti.

I Revisori dei Conti effettivi possono, anche individualmente di propria iniziativa o per delega del Presidente del Collegio, compiere ispezioni e procedere ad accertamenti presso tutti gli Organi e presso i Comitati Regionali della Federazione, previa comunicazione al Presidente Federale. Le risultanze delle singole ispezioni, comportanti rilievi a carico della Federazione, devono essere immediatamente rese note al Presidente del Collegio, che ha l'obbligo di segnalarle al Presidente Federale per la dovuta assunzione dei provvedimenti di competenza.

Il Collegio dei Revisori dei Conti dura in carica quattro anni.

 

ART. 37 - Sostituzioni nell’ambito del Collegio dei Revisori Contabili

In caso di cessazione, per qualsiasi causa, del mandato del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, la presidenza è assunta, sino alla prima Assemblea utile, dal Revisore più anziano di età.

In caso di vacanze, per qualsiasi motivo, tra i singoli Revisori effettivi elettivi, si provvede all'integrazione dell'Organo effettuando le sostituzioni con i membri supplenti in ordine di età. I nuovi Revisori restano in carico sino alla prima Assemblea utile, la quale deve provvedere alla elezione dei Revisori effettivi e supplenti necessari all'integrazione del Collegio. I nuovi eletti scadono insieme con quelli in carica. In caso di impossibilità a procedere alle sostituzioni di cui sopra, qualora le vacanze siano in numero tale da non consentire il normale funzionamento dell'Organo, si provvederà all'integrazione nel corso della prima Assemblea.

I Revisori dei Conti decadono dalla carica nelle ipotesi previste dagli art. 2399-penultimo comma, 2405-ultimo comma e 2404 - 2° comma del Codice Civile.

Le deliberazioni del Collegio devono essere prese a maggioranza assoluta. Il Revisore dissenziente ha diritto di far iscrivere a verbale i motivi del proprio dissenso.

 

 

ART. 38 – Segreteria Federale

Il Segretario Generale coordina e dirige gli uffici centrali costituiti per dare attuazione alle direttive e deliberazioni degli Organi centrali federali.

Il personale addetto agli uffici centrali dipende gerarchicamente dal Segretario.

Il Segretario assiste, nella qualifica, alle riunioni delle Assemblee, del Consiglio Federale e della Giunta Esecutiva.

Egli ha altresì facoltà di assistere a tutte le riunioni federali.

In caso di assenza o impedimento può farsi rappresentare da altro funzionario della Segreteria.

 

 

ART. 39 – Comitati di Settore

L'attività federale si esplica attraverso i seguenti cinque organismi tecnici denominati "Settori":
- Acque Interne;
- Acque Marittime;
- Attività Subacquee;
- Didattica Subacquea;
- Nuoto Pinnato - Orientamento.

 

Per ciascuno di tali Settori è costituito un Comitato eletto dalle Assemblee di Settore e composto da 11 membri per le Acque Interne, tutti scelti in quota Atleti, 9 per le Acque Marittime, tutti scelti in quota Atleti, 6 per le Attività Subacquee, di cui 4 scelti in quota Atleti e 2 in quota Tecnici sportivi, 6 per la Didattica Subacquea, tutti scelti in quota Tecnici sportivi, e 5 per il Nuoto Pinnato, di cui 3 scelti in quota Atleti e 2 in quota Tecnici sportivi.

I componenti dei Comitati di Settore restano in carica per l'intero quadriennio e sono candidabili alla carica di Consigliere Federale di cui al punto b) del precedente art. 31.

Il Presidente ed il Vice Presidente di ciascun settore sono eletti, per l'intero quadriennio, tra i componenti di ciascun Comitato di Settore nel corso della prima Assemblea Nazionale elettiva successiva alla costituzione dei Comitati stessi, nel rispetto delle procedure previste dal Regolamento per l'attuazione dello Statuto.

I Comitati di Settore, nei limiti dei compiti loro attribuiti, provvedono ad elaborare i programmi di attività e gli schemi dei Regolamenti Tecnici da sottoporre all'approvazione del Consiglio Federale.

Nei casi di decadenza del Consiglio Federale disciplinati dal precedente art. 32, l'Assemblea di Settore deve provvedere a rinnovare i componenti del Comitato anche ai fini della successiva elezione alla carica di Consigliere Federale.

Le Assemblee di Settore sono costituite da Atleti e/o Tecnici inquadrati nelle Società ed Associazioni affiliate aventi diritto a voto che svolgono l'attività deputata a ciascun Settore. Ogni Affiliato potrà esprimere un voto per ciascuna delle categorie (Atleti e/o Tecnici) che dovranno essere votate in ciascun specifico settore.

Ogni Affiliato potrà essere portatore di:
- 1 delega se all'Assemblea hanno diritto di partecipare fino a 100 Società votanti;
- 2, fino a 200 Società votanti;
- 3, fino a 500 Società votanti;
- 4, fino a 1000 Società votanti;
- 5, fino a 1500 Società votanti;
- 6, fino a 2000 Società votanti;
- 7, fino a 3000 Società votanti;
- 8, fino a 4000 Società votanti.

Gli Atleti ed i Tecnici Sportivi possono delegare solo un tesserato appartenente alla propria categoria.

Le Assemblee di Settore dovranno essere convocate dal Presidente del Comitato almeno 30 giorni prima della data dell'Assemblea Nazionale elettiva.

 

ART. 40 – Commissione Giudici di Gara

L'organizzazione territoriale della F.I.P.S.A.S. è costituita da:

a) Comitati o Delegati Regionali;
b) Delegati Provinciali.

L'organizzazione territoriale nel rispetto dei principi e delle direttive della F.I.P.S.A.S. rappresenta la Federazione nel territorio di competenza, coopera con gli Organi centrali per le azioni svolte da questi ultimi sul territorio, promuove ogni iniziativa e confronto con le amministrazioni pubbliche statali e locali in materia sportiva riguardanti l'organizzazione e il potenziamento delle discipline sportive indicate nel secondo comma del precedente articolo 1 e la diffusione della loro pratica, nonché sui temi della gestione e la tutela dell'ambiente e del patrimonio ittico.

Gli Organi territoriali incaricati della gestione sono tenuti a trasmettere alla Segreteria Federale:

- entro e non oltre i 30 giorni precedenti la data della riunione del Consiglio Federale di approvazione del bilancio preventivo dell'anno successivo una analitica relazione sul programma di attività dello stesso anno con la indicazione particolareggiata delle risorse necessarie;
- una relazione sul consuntivo dell'attività posta in essere nell'anno precedente.

Il Consiglio Federale, esaminati gli atti in precedenza indicati, provvederà ad assumere le iniziative necessarie ove riscontri discordanza tra previsioni ed attività svolta, irregolarità o, comunque, distonie sul piano operativo.

Le modalità di esercizio della vigilanza da parte della Federazione sull'attività degli Organi territoriali sono disciplinate dal Regolamento per l'attuazione dello Statuto.

 

ART. 41 – Organizzazione periferica

Le risorse finanziarie degli Organi territoriali sono costituite dal contributo F.I.P.S.A.S..

 

ART. 42 – Comitati Regionali

 In ogni Regione nel cui territorio hanno sede 10 o più Società affiliate alla F.I.P.S.A.S. aventi diritto a voto, è costituito un Comitato Regionale.

Ove nel territorio regionale esistano meno di 10 Società affiliate alla F.I.P.S.A.S. aventi diritto a voto, il Consiglio Federale nomina un Delegato Regionale.

Sono Organi del Comitato Regionale:
a) l'Assemblea Regionale;
b) il Presidente Regionale;
c) il Consiglio Regionale.

ART. 43 – Composizione e costituzione dell’Assemblea Regionale

L'Assemblea Regionale è costituita dai Presidenti di Società ed Associazioni affiliate appartenenti alla Regione ed aventi diritto a voto o da un loro delegato che sia membro del Consiglio direttivo dello stesso Affiliato.

Partecipano all'Assemblea senza diritto a voto:
- il Presidente ed i membri del Consiglio Regionale;
- i Delegati Provinciali;
- i Consiglieri Federali ed i Tesserati Onorari e Benemeriti che risiedono nella Regione.

Nelle Assemblee Regionali è consentito agli aventi diritto a voto della Regione di essere portatori ciascuno:
- di una delega oltre la propria se il numero complessivo degli aventi diritto a voto della Regione è superiore a 20;
- di due deleghe oltre la propria se il numero complessivo degli aventi diritto a voto della Regione è superiore a 50;
- di tre deleghe oltre la propria se il numero complessivo degli aventi diritto a voto della Regione è superiore a 100;
- di quattro deleghe oltre la propria se il numero complessivo degli aventi diritto a voto della Regione è superiore a 200;
- di cinque deleghe oltre la propria se il numero complessivo degli aventi diritto a voto della Regione è superiore a 400;
- di sei deleghe oltre la propria se il numero complessivo degli aventi diritto a voto della Regione è superiore a 800.

I Presidenti ed i componenti dei Consigli Regionali ed i candidati alle cariche elettive non possono rappresentare Società né direttamente né per delega.

L'Assemblea Regionale si riunisce, in via ordinaria, di norma entro il 15 febbraio di ogni due anni per l'approvazione della relazione tecnico-morale, ovvero quando il Presidente Regionale lo ritiene opportuno.

L'Assemblea Regionale elettiva deve essere celebrata almeno 30 giorni prima della data fissata per l'Assemblea Nazionale elettiva.

L'Assemblea Regionale Straordinaria si riunisce quando ne venga avanzata motivata richiesta:
a) da almeno la metà più uno degli aventi diritto a voto;
b) dalla metà più uno dei componenti il Consiglio Regionale.

 

 

ART. 44 – Attribuzioni dell’Assemblea Regionale

L'Assemblea Regionale può essere Ordinaria e Straordinaria.

L'Assemblea Regionale Ordinaria:
a) elegge i componenti il Consiglio Regionale nel numero previsto dal successivo art. 46;
b) provvede all'approvazione delle relazioni programmatiche di indirizzo da sottoporre poi a verifica assembleare alla fine di ogni quadriennio olimpico;
c) delibera sugli altri argomenti posti all'Ordine del Giorno.

L'Assemblea Regionale Straordinaria:
a) provvede, in caso di decadenza anticipata del Consiglio Regionale, a ricostituire gli Organi decaduti o ad eleggere singoli membri del Consiglio, in sostituzione di quelli venuti a mancare per qualsiasi motivo;
b) provvede all'esame ed approvazione del conto consuntivo nel caso in cui ai Comitati Regionali sia stata attribuita autonomia amministrativa e contabile e non sia stato approvato dal Consiglio Federale o abbia avuto parere negativo da parte del Revisore dei Conti Regionale;
c) delibera sugli altri argomenti posti all'ordine del giorno.

 

ART. 45 – Disposizioni sull’Assemblea Regionale

Per la presidenza dell'Assemblea Regionale, la convocazione, i quorum costitutivo e deliberativo, la Commissione Verifica Poteri, la Commissione Scrutinio, il diritto di voto dei soggetti Affiliati e per quanto altro non previsto dal presente articolo e dai precedenti, valgono, in quanto applicabili, le disposizioni previste per l'Assemblea Nazionale Ordinaria e Straordinaria.

ART. 46 – Consiglio Regionale

 

Il Consiglio Regionale è composto:
a) dal Presidente del Consiglio Regionale che rappresenta, ai soli fini sportivi, la Federazione nel territorio di propria competenza e che lo presiede;
b) da un numero di Consiglieri pari a quello delle Province della Regione. Tutte le Province devono essere rappresentate;
c) da un Rappresentante di ciascun Settore Federale presente nel territorio regionale con almeno 5 Società.

I Consiglieri eleggono nel proprio seno un Vice Presidente ed un Segretario.

Per durata del mandato, convocazione e decadenza valgono, in quanto applicabili, le norme previste dal presente Statuto per il Presidente Federale e per il Consiglio Federale.

Le cariche di Presidente e di Consigliere Regionale sono incompatibili con qualsiasi altra carica federale nazionale.

Nelle Province di Trento, Bolzano ed Aosta vengono istituiti Organi provinciali con funzioni analoghe a quelle attribuite, nelle altre regioni, agli Organi territoriali regionali. Nel caso in cui nella Provincia risiedano meno di 10 Società aventi diritto a voto, l'Organo Provinciale è costituito dal Delegato Provinciale; in diversa ipotesi detto Organo è retto dal Comitato Provinciale composto da un Presidente e 2 Consiglieri.

Il Consiglio Regionale è convocato dal Presidente almeno quattro volte l'anno ed ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno.

La convocazione del Consiglio Regionale deve avvenire anche a seguito di motivata richiesta al Presidente di almeno 1/3 dei componenti.

Devono essere invitati i Consiglieri Federali residenti nell'ambito regionale.

Per la validità delle sedute è richiesta la partecipazione di almeno la metà più uno dei componenti.

Il Consiglio Regionale adotta in ogni caso le deliberazioni a maggioranza dei suoi componenti presenti; in caso di parità decide il voto di chi presiede la riunione.

Il Consiglio Regionale ha funzioni di direzione ed amministrazione nell'ambito delle disposizioni contenute nel presente Statuto, nel Regolamento per l'attuazione dello Statuto e delle disposizioni ricevute dal Consiglio Federale.

Assolve, tra gli altri, i seguenti compiti:
a) coordina le iniziative ed i programmi di attività nel proprio territorio;
b) delibera la convocazione dell'Assemblea Regionale;
c) delibera i programmi di attività ed i piani finanziari annuali di gestione nonché il rendiconto che, unitamente, alle relazioni illustrative del Presidente del Comitato Regionale, sono sottoposte all'approvazione del Consiglio Federale;
d) coordina, ai fini di una razionale armonizzazione, le iniziative attribuite ai sensi di cui al successivo art. 50 in materia di acque ed impianti.

Ai Comitati Regionali può essere accordata autonomia amministrativa e contabile; in tale ipotesi sarà nominato un Revisore dei Conti Regionale da parte del Consiglio Federale. Il Revisore è disciplinato dalle disposizioni previste nel precedente art. 36 in quanto applicabile.

Nel caso in cui sia conferita l'autonomia contabile, il conto consuntivo, predisposto dal Consiglio Regionale, è approvato dal Consiglio Federale. Nel caso di reiezione del conto consuntivo da parte del Consiglio Federale o di parere negativo da parte del Revisore dei Conti Regionale scatta l'obbligo di convocare l'Assemblea Regionale Straordinaria.

 

ART. 47 – Scioglimento

 

Il Consiglio Regionale può essere sciolto con deliberazione del Consiglio Federale nei casi previsti dal precedente art. 33 - 1° comma, punto 11:

a) per accertata irregolarità nella gestione, per gravi e ripetute violazioni all'Ordinamento federale e per constatata impossibilità di funzionamento dell'Organo medesimo;
b) qualora il numero dei soggetti affiliati con diritto a voto si riduca al di sotto di 10. In questo caso il Consiglio Federale procede alla nomina del Delegato Regionale previsto al successivo art. 48.

Nella ipotesi prevista alla lettera a) del precedente comma, il Consiglio Federale nomina un Commissario straordinario che dovrà convocare, entro 60 giorni dalla nomina, un'Assemblea Straordinaria da tenersi entro 30 giorni successivi alla data di convocazione, per la ricostituzione degli Organi Regionali.

 

ART. 48 – Delegato Regionale

 

Nelle Regioni ove non sia possibile la costituzione del Comitato Regionale per mancanza di numero minimo di Società e Associazioni affiliate con diritto al voto previsto dall'art. 42 il Consiglio Federale nomina un Delegato Regionale al fine della promozione e dello svolgimento delle attività federali, nonché per addivenire all'istituzione del Comitato secondo quanto al riguardo previsto dal presente Statuto.

L'incarico è quadriennale.

Il Delegato Regionale a fine anno deve inviare una dettagliata relazione circa l'esito del suo mandato per consentire al Consiglio Federale stesso le opportune valutazioni di merito e l'adozione dei provvedimenti necessari.

 

La decadenza del Consiglio Federale comporta anche quella del Delegato Regionale.

 

ART. 49 – Delegato Provinciale

In ogni Provincia la Federazione è rappresentata da un Delegato Provinciale nominato dal Consiglio Federale, per l'intero quadriennio, su proposta delle Società della Provincia regolarmente affiliate.

Ad esso spetta la rappresentanza della Federazione ai soli fini sportivi ed in tale veste è componente del Comitato Provinciale del C.O.N.I. e di ogni Organo Consultivo previsto da leggi e regolamenti. Coopera con la Sezione per le azioni svolte da quest'ultima sul territorio.

 

Il Delegato Provinciale a fine anno deve inviare, per il tramite del competente Comitato Regionale, una dettagliata relazione circa l'esito del suo mandato.

La decadenza del Consiglio Federale comporta anche quella del Delegato Provinciale.

 

ART. 50 – Sezioni

Gli Affiliati di ciascuna Provincia costituiscono una Associazione ai sensi degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile senza scopo di lucro la cui denominazione deve contenere la parola "Sezione Provinciale di", seguita dal nome della città capoluogo di Provincia interessata.

Lo Statuto della Sezione Provinciale dovrà essere compatibile con i principi dello Statuto Federale.

La F.I.P.S.A.S. dà mandato alla Sezione Provinciale sulla base di apposite convenzioni di:
- promuovere e gestire il tesseramento federale;
- organizzare gare, manifestazioni e campionati o altra manifestazione che la Federazione intenda far svolgere nel territorio della Provincia;
- gestire, nel rispetto dei criteri e secondo le modalità fissate in convenzione, le acque e gli impianti di proprietà della F.I.P.S.A.S. od in affitto, esistenti nell'ambito territoriale della Provincia al fine di promuovere l'attività sportiva federale secondo il disposto dell'art. 2;
- provvedere, nel rispetto dei criteri e secondo le modalità fissate in convenzione, alla formazione tecnica e organizzazione di guardie giurate volontarie per la tutela del patrimonio ittico, la salvaguardia ed il recupero ecologico ed ambientale del territorio di competenza.

Il funzionamento di ciascuna Sezione Provinciale è autonomamente organizzato secondo le norme dei rispettivi Statuti e Regolamenti previamente approvati dal Consiglio Federale.

Le risorse finanziarie della Sezione Provinciale sono costituite da:
- contributo F.I.P.S.A.S. nella misura fissata dall'Assemblea, sentito il parere della Consulta Federale;
- contributi degli Affiliati della Provincia;
- contributi di Tesserati della Provincia nella misura commisurata ai costi di gestione dei servizi affidati;
- contributi di enti pubblici e privati;
- introiti da pubblicità, sponsorizzazione e diritti radio-televisivi riguardanti le gare e le manifestazioni organizzate;
- ogni altra entrata derivante da attività o iniziative strumentali al perseguimento degli scopi associativi, e da servizi resi ai propri soci.

 

I tesserati singoli possono partecipare, a mezzo di un proprio rappresentante dagli stessi indicato, ad ogni organo consultivo previsto da legge e regolamenti per quanto attiene le attività amatoriali - ricreative e di gestione delle acque ed impianti.

 

ART. 51 – Requisiti per ricoprire cariche federali

Per ricoprire cariche federali occorrono i seguenti requisiti:
a) cittadinanza italiana;
b) maggiore età;
c) non aver riportato condanne penali passate in giudicato per reati non colposi a pene detentive superiori a un anno ovvero a pene che comportino l'interdizione dai pubblici uffici superiore ad un anno;
d) non aver riportato nell'ultimo decennio, salva riabilitazione, squalifiche o inibizioni sportive definitive complessivamente superiori a un anno, da parte delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline sportive associate e degli Enti di promozione sportiva del C.O.N.I. o di Organismi sportivi internazionali riconosciuti;
e) essere regolarmente tesserati della F.I.P.S.A.S. al momento del deposito della candidatura e dell'elezione.

 

Gli Atleti devono, inoltre essere in attività o essere stati tesserati alla Federazione per almeno due anni nella loro qualifica, nell'ultimo decennio. I Tecnici sportivi devono essere in attività o essere stati tesserati per almeno due anni alla Federazione nella loro qualifica, nell'ultimo decennio.

Sono ineleggibili i Tesserati che abbiano subito sanzioni di sospensione dall'attività sportiva a seguito di utilizzo di sostanze o di metodi che alterano le naturali prestazioni fisiche nelle attività sportive.

Sono, altresì, ineleggibili quanti abbiano in essere controversie giudiziarie contro il C.O.N.I., le Federazioni, le Discipline Sportive Associate o contro altri organismi riconosciuti dal C.O.N.I. stesso.

Viene sancito il divieto di candidatura per tutti coloro che ricavino la fonte primaria o prevalente di reddito da attività commerciali collegate all'attività della F.I.P.S.A.S..

 

ART. 52 – Incompatibilità

La qualifica di componenti degli Organi centrali è incompatibile con qualsiasi altra carica federale elettiva centrale e territoriale della Federazione.

Le cariche di componente il Collegio dei Revisori dei Conti e di membro degli Organi di Giustizia Sportiva Federale sono, altresì, incompatibili con qualsiasi altra carica federale e sociale, nell'ambito della F.I.P.S.A.S..

La carica di Consigliere Federale è, altresì, incompatibile con qualsiasi altra carica elettiva sportiva Nazionale in organismi riconosciuti dal C.O.N.I..

Sono considerati incompatibili con la carica che rivestono e devono perciò essere dichiarati decaduti coloro che vengono a trovarsi in situazione di permanente conflitto di interessi, per ragioni economiche, con l'organo nel quale sono stati eletti o nominati.

Qualora il conflitto d'interessi sia limitato a singole deliberazioni o atti, il soggetto interessato non deve prendere parte alle une o agli altri.

Chiunque venga a trovarsi in una delle situazioni di incompatibilità previste dal presente articolo è tenuto ad optare per l'una o per l'altra delle cariche assunte entro 15 giorni dal verificarsi della situazione di incompatibilità. In caso di mancata opzione si avrà l'immediata automatica decadenza dalla carica assunta posteriormente.

 

ART. 53 – Conoscenza anticipata delle candidature

Per concorrere a cariche elettive degli Organi Federali centrali e territoriali, dovrà essere posta formale candidatura sottoscritta dall'interessato. Sarà specificata la carica alla quale si intende concorrere e dichiarato il possesso dei requisiti prescritti. Le candidature, a pena di inammissibilità, dovranno pervenire per iscritto, entro il quindicesimo giorno antecedente la data di celebrazione della relativa Assemblea alla Segreteria dell'Organo competente.

Nella stessa Assemblea non è ammessa la candidatura da parte dello stesso soggetto a più di una carica federale. Nelle elezioni alle cariche federali, con esclusione di quella a Presidente Federale, si applica l'istituto della maggioranza relativa.

 

ART. 54 – Integrazione degli Organi elettivi

In caso di dimissioni di membri di Organi elettivi o di vacanza di posti, per cause diverse, in numero tale da non dar luogo a decadenza dell'intero Organo, si procede all'integrazione dell'Organo stesso chiamandovi a farne parte i primi dei non eletti che abbiano ottenuto almeno la metà dei suffragi conseguiti dall'ultimo degli eletti.

Nel caso in cui quest'ultima ipotesi non possa realizzarsi, la copertura dei posti rimasti vacanti avverrà con nuove elezioni che potranno effettuarsi in occasione della prima Assemblea utile successiva all'evento che ha causato la vacanza.

Qualora sia compromessa la funzionalità dell'Organo occorrerà, invece, convocare entro 60 giorni dall'evento un'Assemblea Straordinaria da celebrarsi nei successivi 30 giorni per l'integrazione degli Organi di cui al primo comma.

 

ART. 55 – Durata delle cariche

Tutte le cariche federali previste dal presente Statuto hanno la durata di quattro anni, analogamente al ciclo olimpico.

Il Consiglio Federale, il Comitato di Settore ed il Consiglio Regionale dichiarano la decadenza di un proprio componente nel caso di sua assenza, non espressamente preannunciata, a tre riunioni convocate nel corso dell'esercizio sociale.

 

ART. 56 – Consulta Federale

La Consulta Federale è composta dai Consiglieri Federali e dai Presidenti dei Comitati Regionali.

La Consulta è presieduta dal Presidente Federale ed ha il compito di formulare pareri, proposte e suggerimenti in ordine ai programmi di attività federale ed in ordine all'importo dell'affiliazione e del tesseramento e alla misura del contributo attribuito alle Sezioni Provinciali convenzionate.

La Consulta è convocata dal Presidente Federale, su delibera del Consiglio Federale, almeno una volta l'anno.

Ove opportuno, la partecipazione alla Consulta Federale potrà essere estesa anche ai Delegati Provinciali.

 

 

CAPO III - GESTIONE FEDERALE
ART. 57 – Ordinamento contabile

La gestione federale è disciplinata dalle disposizioni del Codice Civile e del C.O.N.I. e da quelle dell'apposito Regolamento.

 

ART. 58 – Entrate federali

Il patrimonio della F.I.P.S.A.S. è costituito da:
a) immobilizzazioni distinte in immateriali, materiali e finanziarie;
b) attivo circolante, distinto in crediti, attività finanziare e disponibilità liquide,
c) patrimonio netto;
d) debiti e fondi.

Tutti i beni oggetto del patrimonio devono risultare da un libro inventario aggiornato all'inizio di ogni anno dalla Segreteria Generale e debitamente vistato dal Collegio dei Revisori dei Conti.

 

ART. 59 – Disposizioni in materia di amministrazione e contabilità

L'esercizio finanziario ha la durata di un anno e coincide con l'anno solare.

La gestione della F.I.P.S.A.S. spetta al Consiglio Federale ed è disciplinata da apposito Regolamento di amministrazione e contabilità; comunque, tutte le entrate e le uscite devono rientrare nel bilancio della Federazione.

 

 

CAPO IV - GIUSTIZIA SPORTIVA FEDERALE
ART. 60 – Principi informatori della Giustizia Federale

La Giustizia Sportiva Federale deve assicurare il rispetto dei principi dell'Ordinamento Giuridico Sportivo, cui lo Stato riconosce autonomia, quale articolazione dell'Ordinamento Sportivo Internazionale facente capo al Comitato Olimpico Internazionale e salvi i casi di effettiva rilevanza per l'Ordinamento Giuridico della Repubblica di situazioni Giuridiche soggettive connesse con l'Ordinamento Sportivo.

Il concetto di "fair play" (gioco leale), la decisa opposizione ad ogni forma di "illecito sportivo", all'uso di sostanze e metodi vietati, alla violenza sia fisica che verbale, alla commercializzazione ed alla corruzione, devono essere garantite con la istituzione di specifici organi di giustizia aventi competenza su tutto il territorio nazionale.

E' garantito il diritto di difesa, la possibilità di ricusazione del Giudice e la possibilità di revisione del giudizio quale mezzo straordinario di impugnazione delle decisioni di natura disciplinare esperibile, senza limiti di tempo, dinanzi all'Organo di appello al verificarsi di una delle seguenti ipotesi:

- inconciliabilità dei fatti posti a fondamento della decisione con quelli di altra decisione irrevocabile;
- sopravvenienza di prove nuove e decisive di innocenza;
- acclarata falsità in atti o in giudizio.

La Giustizia Sportiva è rapida ed efficace. A tal fine tutti i termini processuali devono essere limitati al massimo e non superare in nessun caso i 90 giorni,, pur nel rispetto del diritto alla difesa.

Le decisioni devono essere sempre motivate, anche se succintamente.

Le controversie sono discusse in pubblica udienza.

Il Regolamento di Giustizia, in particolare:

- disciplina l'astensione dei giudici, le principali circostanze attenuanti ed aggravanti, il concorso delle une e delle altre;
- sancisce la immediata esecutività tra le parti delle decisioni di primo grado. Il Giudice dell'impugnazione può sospenderle in tutto o in parte per gravissimi motivi;
- garantisce il diritto all'impugnativa di tutti i provvedimenti sanzionatori e cautelari. In materia di doping, esperiti i gradi di giustizia sportiva federale, è possibile ricorrere al giudice di ultima istanza di cui all'art. 13 del nuovo Statuto del C.O.N.I.. Ferma restando la competenza del TAS a norma del Codice WADA, in materia di doping i due gradi di giudizio sportivo federale devono concludersi entro 90 giorni dal deferimento della Procura Antidoping del C.O.N.I.;
- disciplina l'istituto della sospensione cautelare, il cui provvedimento può essere assunto nel corso del procedimento dal Giudice investito a seguito di richiesta del Procuratore Federale e deve contenere le motivazioni, la fissazione della data di scadenza della misura adottata, la valutazione degli elementi a carico ed a favore dell'indagato, pena la nullità del procedimento medesimo. I provvedimenti cautelari non possono protrarsi per più di 60 giorni. Essi possono essere revocati o modificati dal Giudice prima della conclusione del dibattimento. Contro gli stessi è ammesso reclamo al Giudice dell'impugnazione;
- disciplina l'istituto della riabilitazione che estingue le sanzioni accessorie ed ogni altro effetto della condanna; essa è concessa quando siano decorsi tre anni dal giorno in cui la pena principale sia stata eseguita o si sia estinta in altro modo ed il sanzionato abbia dato prova effettiva e costante di buona condotta.

 

ART. 61 – Organi di Giustizia Sportiva

Gli Organi Federali di Giustizia Sportiva sono composti da soggetti terzi ed imparziali, scelti anche tra persone non tesserate alla F.I.P.S.A.S., in possesso almeno della laurea in giurisprudenza. I componenti gli Organi di Giustizia svolgono le loro funzioni in piena autonomia.

Gli Organi Federali di Giustizia Sportiva sono:
a) il Procuratore Federale;
b) il Giudice Sportivo Regionale;
c) il Giudice Unico;
d) il Giudice Sportivo Nazionale;
e) la Commissione di Appello Federale.

Le norme di funzionamento degli Organi di Giustizia Sportiva e le disposizioni procedurali e modali, nonché i termini sono contenuti nel Regolamento di Giustizia Sportiva Federale.

La decadenza, per qualsiasi causa, del Consiglio Federale non si estende agli Organi di Giustizia Sportiva Federale. I Segretari degli Organi giudicanti possono essere scelti anche tra soggetti esterni alla F.I.P.S.A.S..

 

La carica di componenti gli Organi di Giustizia Sportiva è incompatibile con qualsiasi altra carica federale e sociale.

 

ART. 62 – Procuratore Federale

Il Procuratore Federale, nominato dal Consiglio Federale, ha competenza e funzioni istruttorie in ordine alle denunce concernenti le violazioni alle normative federali.

Egli, inoltre, nei termini previsti dal Regolamento di Giustizia Sportiva Federale:

- ha il compito di svolgere inchieste d'ufficio e su denunzia;
- ha facoltà di intervenire, formulando le proprie richieste e conclusioni nei giudizi conseguenti alle inchieste da lui svolte;
- può impugnare le decisioni di primo grado.

Il Procuratore Federale, su denuncia degli interessati, tramite la Segreteria Federale, o d'ufficio, qualora sia venuto a conoscenza di violazioni disciplinari, compie indagini preliminari a conclusione delle quali:
- formula il capo di imputazione con il conseguente esercizio dell'azione disciplinare;
- provvede all'archiviazione in caso di manifesta infondatezza della notizia di violazione per la inidoneità degli elementi raccolti a sostenere l'accusa in giudizio.

L'ufficio del Procuratore Federale è composto dal Procuratore Federale che ne è il titolare e da un sostituto.

Le norme che precedono si estendono, per quanto compatibili, alla Procura Federale.

ART. 63 – Giudice Sportivo Regionale

Presso ogni Comitato Regionale, con giurisdizione per la Regione, è costituito l'Ufficio del Giudice Sportivo.

Il Giudice Sportivo, nominato insieme a un Giudice supplente dal Consiglio Federale, è competente a giudicare in prima istanza sulle infrazioni di natura tecnico-organizzativa relative ai fatti avvenuti in occasione della disputa di gare o competizioni a livello regionale, sulla base delle risultanze dei documenti ufficiali e dei referti dei Giudici di Gara.

 

ART. 64 – Giudice Unico

Il Giudice Unico ed il suo supplente sono nominati dal Consiglio Federale.

Il Giudice Unico è competente a giudicare in prima istanza sulle infrazioni di natura tecnico-organizzativa relative ai fatti avvenuti in occasione della disputa di gare o competizioni a livello nazionale, sulla base delle risultanze dei documenti ufficiali e dei referti dei Giudici di Gara.

 

ART. 65 – Giudice Sportivo Nazionale

Il Giudice Sportivo Nazionale ed il suo supplente sono nominati dal Consiglio Federale.

Il Giudice Sportivo Nazionale giudica e decide in via definitiva, salvo quanto previsto dall'art. 71, quale Giudice di appello sui ricorsi avverso le decisioni del Giudice Sportivo Regionale e del Giudice Unico e, quale giudice di primo grado, su tutte le infrazioni di natura disciplinare.

 

ART. 66 – Commissione d’Appello Federale

La Commissione d'Appello Federale è composta da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall'Assemblea Nazionale.

La Commissione d'Appello Federale giudica e decide in via definitiva, salvo il ricorso alla Camera di Conciliazione ed Arbitrato per lo Sport del C.O.N.I. di cui al successivo art. 71 sui ricorsi avverso le decisioni del Giudice Sportivo Nazionale, è altresì, competente in ordine alla concessione della riabilitazione. Il Giudice di ultima istanza di cui all'art. 13 del nuovo Statuto del C.O.N.I. può essere adito solo ed esclusivamente dopo l'esperimento dei due gradi interni della Giustizia Sportiva Federale.

Alla Commissione d'Appello Federale è attribuita la competenza in materia di revisione del giudizio, ai sensi del precedente art. 60.

Per la validità delle riunioni è richiesta la presenza di 3 membri. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza.

La sede della Commissione è presso la Segreteria della Federazione che svolge funzioni di cancelleria.

 

ART. 67 – Rinvio

I termini, le modalità, le procedure, nonché le sanzioni applicabili sono stabiliti nel Regolamento di Giustizia Sportiva.

 

ART. 68 – Durata degli Organi di Giustizia e Disciplina

Il mandato dei componenti gli Organi Federali di Giustizia Sportiva è quadriennale (in coincidenza con il quadriennio olimpico) ed è rinnovabile per non più di due volte.

 

ART. 69 – Vincolo di Giustizia e Clausola Compromissoria

I provvedimenti adottati dagli Organi della F.I.P.S.A.S. hanno piena e definitiva efficacia, nell'ambito dell'Ordinamento sportivo, nei confronti di tutti gli Affiliati ed i Tesserati.

Gli Affiliati ed i Tesserati sono tenuti ad adire gli Organi di Giustizia dell'Ordinamento sportivo nelle materie di cui all'art. 2 del Decreto Legge del 19 agosto 2003, n. 220, convertito dalla Legge 17 ottobre 2003 n. 280. Nelle materie predette è possibile, ai sensi dell'art. 12 comma 8 dello Statuto del C.O.N.I., il ricorso solo all'arbitrato irrituale. Si impegnano, altresì, a rimettere ad un giudizio arbitrale definitivo la risoluzione di controversie che possono essere rimesse ad arbitri, ai sensi degli artt. 806 e ss. del Codice di procedura civile, che siano originate dalla loro attività sportiva od associativa e che non rientrino nella competenza normale degli organi di giustizia federali e nella competenza esclusiva del Giudice Amministrativo, nei modi e termini fissati dal Regolamento di Giustizia.

L'inosservanza della presente disposizione comporta l'adozione di provvedimenti disciplinari fino alla radiazione.

 

ART. 70 – Collegio Arbitrale

 Il Collegio Arbitrale è costituito dal Presidente e da due membri. Questi ultimi, ciascuno nominato da una delle parti, provvedono alla designazione del Presidente.

In difetto di accordo, la nomina del Presidente è demandata alla Commissione di Appello, la quale dovrà provvedere anche alla designazione dell'Arbitro di parte qualora questa non vi abbia provveduto.

Gli Arbitri, perché così espressamente convenuto ed accettato, giudicano quali amichevoli compositori inappellabilmente secondo quanto stabilito dal Regolamento di Giustizia Sportiva.

Il lodo deve essere emesso entro 90 giorni dalla costituzione del Collegio Arbitrale e per l'esecuzione deve essere depositato, entro 10 giorni dalla sua sottoscrizione da parte degli Arbitri, presso la Segreteria Federale che provvederà a darne tempestiva comunicazione ufficiale alle parti. Si applicano, in ogni caso, le norme previste dagli articoli 809 e seguenti del Codice di Procedura Civile.

 

 

ART. 71 - Camera di Conciliazione ed Arbitrato per lo Sport del C.O.N.I.

Le controversie che contrappongono la F.I.P.S.A.S. a soggetti affiliati e/o tesserati possono essere devolute, con pronuncia definitiva, alla Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport, istituita presso il C.O.N.I., a condizione che siano previamente esauriti i ricorsi interni alla Federazione o comunque di tratti di decisioni non soggette ad impugnazione nell'ambito della giustizia federale, con esclusione delle controversie di natura tecnico disciplinare che hanno comportato l'irrogazione di sanzioni inferiori a 120 giorni e di quelle in materia di doping.

Le controversie di cui al precedente comma sono sottoposte ad un tentativo obbligatorio di conciliazione presso la Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport.

Qualora non sia stata raggiunta la conciliazione, la controversia può essere sottoposta ad un procedimento arbitrale presso la Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport.

Il procedimento è disciplinato dal regolamento di Conciliazione e Arbitrato deliberato dal Consiglio Nazionale del C.O.N.I..

Restano escluse dalla competenza della Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport tutte le controversie tra soggetti affiliati o tesserati per le quali siano istituiti procedimenti arbitrali nell'ambito della F.I.P.S.A.S..

 

 

CAPO V - DISPOSIZIONI FINALI
ART. 72 – Regolamenti di applicazione

Per l'esecuzione delle norme del presente Statuto, il Consiglio Federale emana i seguenti Regolamenti:

a) Regolamento per l'attuazione dello Statuto;
b) Regolamento di Giustizia Sportiva;
c) Regolamento di Amministrazione e Contabilità;
d) Regolamenti Tecnici;
e) Regolamento Anti-doping;
b) Regolamento Acque ed Impianti;
g) Regolamento Giudici di Gara.

Il Regolamento di Giustizia Sportiva, quelli per l'attuazione dello Statuto e quello Anti-doping sono soggetti all'approvazione del C.O.N.I..

 

ART. 73 – Scioglimento della Federazione

Tornano applicabili le disposizioni del Codice Civile.

 

ART. 74 – Modifiche allo Statuto

Le proposte di modifica allo Statuto, determinate e specifiche, devono essere presentate al Consiglio Federale da almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto.

Il Consiglio Federale, verificata la ritualità della richiesta, indice entro 60 giorni l'Assemblea Nazionale Straordinaria, che dovrà tenersi entro i successivi 30 giorni.

Il Consiglio Federale può anche indire, su propria iniziativa, l'Assemblea Nazionale Straordinaria per esaminare e deliberare le modifiche allo Statuto dal medesimo proposte.

Il Consiglio Federale, nell'indire l'Assemblea Nazionale Straordinaria, sia su propria iniziativa che su richiesta degli Affiliati, deve riportare integralmente nell'Ordine del Giorno le proposte di cui ai precedenti commi.

 

Per l'approvazione delle stesse è necessaria la presenza di almeno 1/3 degli aventi diritto al voto ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

 

ART. 75 – Norma Transitoria

Ai fini dell'applicabilità dell'art. 28 del presente Statuto, il computo dei mandati si effettua con decorrenza stabilita ex articolo 36 bis comma 5 del nuovo Statuto del C.O.N.I..

 

ART. 76 - Entrata in vigore

Il presente Statuto entrerà in vigore a seguito dell'approvazione da parte dei competenti Organi di legge.